GatToro

Ci riprovo, rieccomi!

Voilà, il Brugno!

Presto qualcosina di più...

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Gli (ipotetici) lettori

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mercoledì, 31 agosto 2005
Proporzioni

Il mio spunto nasce, come spesso accade parlando di musicisti irlandesi ultramiliardari, da U2Place:

"L'edizione irlandese del tabloid "Daily Star" riporta che la nuova villa di The Edge è quasi pronta. [...] L'abitazione, che sarebbe costata al musicista 4 milioni di euro, pare grande, [...]"

Io e la mia mai troppo amata mogliettina ci stiamo praticamente ammazzando e svenando per una casina che è costata 40 volte meno.

(e forse è 40 volte più piccola)

 

Postato da: brugno a 22:46 | link | commenti (8) |
youtoo

Fuoricampo

"Alcuni dei suoi pezzi mi piacciono a tal punto che vorrei, in quei momenti avere soltanto io orecchie per sentire quella melodia, quelle parole dense di significato e di passione."

Egli (ignoto) sta parlando di Piero Marras, cantautore sardo misconosciuto ai più che ha l'onore(?) di rappresentare una delle mie ultime infatuazioni musicali.

(ah, sì, sapete, il cantautorato italiano: quello dei cantastorie, degli affabulatori, dell'attenzione al sociale. Quello dell'eterno dibattito fra canzone e poesia. Quello della barba sul volto. Quello degli anni '70)

Di seguito è il testo de "Il figlio del Re", una ballata intensa, semplice, evocativa, meravigliosa.

Dimmi cosa mi hai portato, Padre mio
Dimmi cosa mi hai portato
"Ti ho portato un sacco pieno di esperienza
perché guidi la tua vita.
L'esperienza saprà far di te il più potente re
L'esperienza saprà far di te il più potente re"

Non la voglio, non mi serve, l'esperienza
Puoi gettarla in fondo al mare
L'esperienza che mi porti è un brutto libro
Tutto da dimenticare.

Dimmi cosa mi hai portato, Madre mia
Dimmi cosa mi hai portato
"Ti ho portato un cesto carico d'affetto
perché riempia la tua vita.
Il mio affetto, lo sai, mai lasciarti potrà, mio re
Il mio affetto, lo sai, mai lasciarti potrà, mio re"

Non lo voglio, non mi serve, questo affetto
Puoi gettarlo in fondo al mare
Questo affetto che mi porti è la mia croce
La mia angoscia naturale.

Dimmi cosa mi hai portato, mio giullare
Dimmi cosa mi hai portato
"Ti ho portato un sacco pieno di allegria
che rallegri la tua vita
L'allegria scaccerà la tristezza che hai, mio re
L'allegria scaccerà la tristezza che hai, mio re"

Non la voglio, non mi serve, l'allegria
Puoi gettarla in fondo al mare
L'allegria che tu mi porti è solo un trucco
Perch'io possa non pensare.

Dimmi cosa mi hai portato, vecchio servo
Dimmi cosa mi hai portato
"Ti ho portato la miseria delle gente
ti ho portato il suo dolore
ti ho portato la gran rabbia della gente
ti ho portato il suo tormento
ti ho portato pure un lembo di speranza
ti ho portato un filo d'erba
Ecco adesso, se vuoi, tu frustarmi potrai, mio re
Ecco adesso, se vuoi, tu frustarmi potrai, mio re".

Prenderò la tua miseria, vecchio servo
Ne farò la mia esperienza
Prenderò la tua gran rabbia, vecchio servo
Ne farò il mio solo affetto
Prenderò la tua speranza, vecchio servo
Ne farò la mia allegria.

----------

Una doverosa precisazione: Fuoricampo, titolo del post, è anche il titolo dell'album di Piero Marras in cui possiamo trovare la ballata. Sembrava appropriato, dacché recentemente ho solo parlato - e forse annoiato... - di calcio e quindi (in fondo) di campo, il poter uscire dall'argomento in questa - elegante - guisa.

Postato da: brugno a 21:43 | link | commenti |
sogni di rnr

The Story's Point / 2

Chiedo umilmente venia se insisto sul tema granata.
Oggi probabilmente è il giorno più importante nella travagliata storia del Torino negli ultimi 5 anni, per cui è doveroso insistere.

(anche per fare conoscere una situazione incresciosa a chi non segue o non è malato come me).

Scrive il sempre ottimo VB, sul forum Toronews:

Il commercialista di Giovannone ha l'assegno. Lo staff ciociaro sa a malapena dove lo devono consegnare (ovvio che non lo dicono, comunque in un luogo isolato certamente fuori Torino). E' vero che Giovannone ha dato mandato a Galasso (uno dei più noti avvocati torinesi) di tutelarlo nelle questioni legali che verranno.

Marengo dichiara a tutti quelli che incontra che non venderà a Giovannone e nemmeno ad altri che si dovessero presentare con qualsiasi scopo. Pare che anche Chiamparino lo stia pressando a questo scopo.

Cairo conferma che vuol comprare, che è disponibile a dare plusvalenze, ma non comprerà se ci sono possibilità di questioni legali o di sequestri conservativi delle quote. Al momento quindi pare (anche se di questo le mie fonti non erano sicure) che non presenterà alcuna offerta.

Non ho conferme sul fatto che il CdA del Torino FC si riunisca subito a mezzanotte (certamente non possono decidere prima che scada il termine per presentare offerte) e che si riunisca in Comune. Non vedo perchè dovrebbero riunirsi proprio in Comune con la gente sotto, ma questa è una considerazione personale.

Gira voce (ma su questo non ho alcun riscontro) di un ultimo disperato tentativo di trattativa tra lo staff di Giovannone e quello di Cairo, oggi pomeriggio. Però la persona che ha menzionato la cosa ha detto "non so nemmeno, nel caso, dove e quando dovremmo incontrarci...". Questa potrebbe essere una bufala o semplicemente una mezza idea che non si verifica, incrociate le dita ma NON FATECI CONTO.

Insomma, alla fine la domanda è: se Giovannone offre come da scrittura ma Marengo non vende, quali sono le conseguenze? Certamente il capitale non aumenta e non ci sono i soldi per pagare gli stipendi. In teoria, dal giorno dopo si può vendere a Cairo, ma potenzialmente c'è il rischio (quasi certezza) che Giovannone parta con la battaglia legale.

La mia IPOTESI PERSONALE è che questo gioco potrebbe servire a mandare avanti Marengo, cioè da domani Giovannone se vuole denunciare qualcuno non può che denunciare il solo Marengo, a quel punto si aspetta e si vede se il giudice dispone il sequestro conservativo delle quote in attesa della discussione (un po' come Vigotti a Genova per la sospensione dei calendari) o meno. Se il giudice non la dispone, Cairo potrebbe comprare con minori rischi legali. Il problema è che nel frattempo, anche se credo che il sequestro sarebbe deciso o respinto d'urgenza, passano altri giorni e il campionato si avvicina sempre di più.

L'altra ipotesi è che Marengo pigli tutti per il c... ancora una volta e stanotte venda a Giovannone anche in assenza di un accordo per rivendere a Cairo. (Considerate comunque che la cosa va decisa in tre, in teoria Bellino e Consentino possono mettere in minoranza Marengo nel CdA del Torino FC.) In questo caso, Giovannone partirà come può e poi, a seconda di chi ha davvero dietro e di quanta "benzina" ha nel portafoglio, si vedrà se tra qualche mese vende a Cairo.

Postato da: brugno a 11:13 | link | commenti |
granata

Slancio Sacrificale

Berlusconi, su "La Stampa":
"Sono indispensabile. Devo Candidarmi".
Follini, appena sotto:
"Nessuno glie lo ha chiesto".

Dicendo che i centristi sono i migliori nel centro-destra, temo si sia proprio detto tutto.

Postato da: brugno a 09:28 | link | commenti |
pollitica

martedì, 30 agosto 2005
The Story's Point / 1

Nell'attesa di una schiarita (sì, nei fatti, ma anche nella mia mente, ché mi venga poi il buzzo di vergare le mie considerazioni a riassunto di tutto, e a monito per i posteri ed i distratti) riporto da SRWeb:

(ah, già, sto parlando della tragicommedia della mia ex squadra di football)

Silenzio assoluto. Telefonini spenti. Poca voglia di parlare e risposte a monosillabi quando finalmente qualcuno si degna di alzare la cornetta. Questa è la classica calma prima della tempesta.

Una tempesta che con tutta probabilità si abbatterà domani sul Torino e non si può ancora sapere con che risvolti. I tifosi si augurano che Giovannone non porti i soldi e che scadano così tutte le opzioni che l'imprenditore ciociaro può vantare, anche se non è da escludere che l'ormai celeberrima scrittura privata (grazie alla quale il farabutto ciociaro può vantare una opzione di acquisto sulle quote della società NdR) possa essere impugnata. Non tutti i lodisti (attuali traghettatori della proprietà della società NdR), infatti, hanno firmato quella carta (ormai divenuto il più grande oggetto di contesa della trattativa) e non è escluso che i legali di Cairo (aspirante proprietario gradito ai tifosi) si siano già messi all'opera.

Se così fosse, il Re della Pubblicità non dovrebbe attendere fino a giovedì, ma potrebbe ricapitalizzare già domani, anticipando Giovannone. Intanto, in questi giorni di attesa crescono le iniziative giornalistiche per capire che cosa ci sia veramente dietro a questa storia dai risvolti a tratti comici e a tratti drammatici.

Da un'inchiesta del giornale TorinoCronaca emerge una strana amicizia (vera o solo millantata?) dell'importatore di infermiere (that's Giovannone NdR) con il dg gobbo Luciano Moggi, e anche una sua presunta fede milanista. Cosa voglia fare del Toro, poi, resta un mistero e le ipotesi in merito si sprecano. Un piano studiato ad arte per spalmare i debiti della Lazio più di quanto già abbia concesso Carraro a Lotito? Un piano per eliminare il Toro e concedere il Comunale alla gi*ve alla modica cifra di 15 milioni di euro? Un semplice gioco al rialzo in cui Giovannone cerca di ottenere da Cairo o chi per lui più soldi possibili? E' tramontata l'ipotesi Napoli da quando i partenopei si sono dovuti inchinare ai voleri della Figc e hanno iniziato il campionato di C1. L'unica cosa a cui nessuno crede è che Giovannone compri il Toro, assistito da una serie di potenti imprenditori romani disinteressati, per riportarlo all'antico splendore.

Intanto i giocatori si allenano sull'indecente (per una squadra di serie B) campo "Nereo Rocco" di Cascine Vica. [...] Non sembra che si parli di una squadra di serie B, a dire il vero non sembra nemmeno che si parli di una squadra e i giocatori stessi se ne rendono conto. C'è chi se ne vuole già andare, considerando insostenibile questa situazione. Mancano addirittura i palloni, portati da alcuni generosi tifosi...

Ma il signor Marengo, tuttora presidente in carica e con un portafoglio (riempito da Giovannone) che fino a venerdì sera contava ancora "tra i 50 e i 60mila euro" dov'è? Intenderà spendere questi soldi per dare ai giocatori qualche certezza in più in attesa del cambio al vertice societario? Forse è troppo impegnato a pensare a come risolvere i danni provocati da un'assurda firma su una scrittura privata che si è guardato bene dal far vedere ai giornalisti nonostante le molteplici richieste. E la domanda resta sempre la stessa: qual è la data su quel foglio?

Nella speranza che possa comunque essere invalidato, i tifosi pretendono di sapere la verità, tutta la verità. Almeno per una volta, dopo tante prese in giro.

Postato da: brugno a 19:01 | link | commenti |
granata

lunedì, 29 agosto 2005
Estemporaneo / 2

Mi permetto di segnalarvi un piccolo link...

...e con questo i cardini del blog ci sono tutti. Un post per categoria, per tutte e sole le categorie che avevo in mente...

(ma ho paura che me ne verranno in mente altre)

Postato da: brugno a 18:23 | link | commenti (5) |
macaddict

Estemporaneo / 1

Riportiamo diligentemente da U2Place:

il 24/9,  tra le 19 e le 20, Bono, Edge e Michael Stipe erano sul terrazzo della villa sul mare di Eze, ed ascoltavano ripetutamente diverse versioni di Original Of the Species chiaramente registrate LIVE. Il preludio ad un 5° singolo?

Non lo so. Intanto butto lì una domanda: non ho più quel sommovimento interno, quel sangue ribollente, quell'estasi mistica quando ascolto gli U2 ed in particolare i loro ultimi lavori.

La domanda è: sono diventato vecchio io o sono diventati vecchi loro?

Postato da: brugno a 18:08 | link | commenti (6) |
youtoo

Prove Generali

Bertinotti, su "La Stampa":
"Una grande offensiva in autunno per fare cadere governo e legislatura".

Il maledetto fa le prove generali per l'anno prossimo, nel caso vincesse l'Unione?

Postato da: brugno a 17:45 | link | commenti (7) |
pollitica

Giovannone Manolunga Disonorato Senza Onore

Innanzitutto, spero abbiate colto la citazione, nel titolo, dal film di S.Martino del 1973, con E.Fenech (ex signora Cordero di Montezuma) e Pippofranco, pietra miliare di quella che definirebbero ora la commedia sexy all'italiana, ma che altro non era che puro trash.

Non so se avete sentito delle alterne(?) vicende che si stanno susseguendo attorno a ciò che una volta era una squadra in ciò che una volta era uno sport (parliamo di: ex Torino Calcio, ora Torino F.C.).

Non so se avete sentito del sig. Cimminelli, del sig. Romero (detti cocò e mimì), dei sigg. Rodda e Marengo (detti il gatto e il gatto, tant'è che di volpi lì in mezzo...), del sig. Giovannone (detto Giovannone, ed è già sufficiente), del sig. Padovano (detto piè veloce), e di tanti altri simpatici individui che stanno facendo il loro numero al capezzale della povera sociatà granata.

Un giorno, quando capirò, cercherò di spiegarvi. Vi basti sapere che siamo sulla linea di confine tra il grottesco ed il surreale.

Intanto, due considerazioni veloci:

1) un caro amico mi scrive via SMS: "siete il Toro: il campo di sperimentazione della pazienza umana". He's right.

2) Ieri Max Giusti, tifoso della Roma, a "la Domenica Sportiva": "il tifoso della Roma ha dovuto sopportare cose inenarrabili". Tutto è relativo, caro Max.

Postato da: brugno a 17:35 | link | commenti (1) |
granata

Per Carpisuzaramàntova... si cambia!!!

Eccomi qua.
Prendo a prestito un refrain tipico della stazione ferroviaria di Modena per ribadire la mia emilianità, per omaggiare l'eterno maestrone Guccini*, e soprattutto per fare una piccola, umile ma nondimeno importante dichiarazione di intento.

(che poi dichiarazione non è, ma lo vedremo più tardi. pazientate)

Si cambia, dunque. Si cambia vita. Almeno un po'. Almeno rispetto al recente passato. Almeno.
Si cambia vità perché il 17/9 MI SPOSO, e unafasedellavitafinisce, ma unafasedellavitacomincia (altro che fine università, ragàs, qui non si scherza!).
Abbandono tante cose, alcune cose le voglio abbandonare.
Abbandono tante cose, ma alcune cose le voglio mantenere.
Abbandono tante cose, e alcune cose le voglio ritrovare.
Tra queste ultime inserirei, ebbene sì, me stesso.
I motivi? Essenzialmente due.

1) Due anni fa mi sono buttato a capofitto nella libera professione di ing.inf. Esperienza clamorosa, utilissima, professionalizzante, di VERA crescita tecnica ma totalizzante, logorante, sfilacciante.
Allora, ho capito: crescere professionalmente è fantastico, ma lavorare 10-12 ore al giorno ti fa trascurare i rapporti umani, te li fa gestire trabordante di tensione, di quewlla tensione che non riesce a stare confinata tra le pareti dell'ufficio.
Ora che abbiamo dovuto gestire l'organizzazione del matrimonio, ora che i problemi veri bussano davvero e che il dilemma massimo non è più chi schierare in formazione al fantacalcio, ebbene, ho capito che ciò non fa per me.
Il lavoro è fatto per l'uomo, non viceversa.
E quindi.
E quindi voglio tornare ad una esperienza professionale magari meno appagante (e poi, perché? non è mica detto!) ma che mi permette di tutelare me, la mia personalità, il mio prossimo, la mia (ragazzi, rullo di tamburi, tremo di gioia a dirlo) famiglia.

2) La vita cambia, il contesto cambia. Bisogna crescere. E diventare uomini, perdìo**! Ma la strada che ci fa arrivare al "diventare grandi" non è univoca, e non è - come taluni vorrebbero farci credere - solo quella che passa dai concetti di lavoro, seriosità, maturità, e da una definirei scientifica assenza di spensieratezza.
Siamo uomini, non macchine, e come tali dobbiamo vivere! Altrimenti si arriva all'annullamento della persona, e della personalità. Bisogna cambiare ma rimanere sé stessi, non snaturarsi inseguendo chissà quali chimere pèr rientrare in modelli che sono stati pensati da e per altri e che - devi riconoscerlo! - non sono i tuoi.
Non diventerò mai un manager in carriera, ma vorrei sempre promettere che sarò il Brugno che negli anni passati avete imparato a consocere. magari un po' meno cazzaro. Vorrei sempre promettere che non sarò il Brugno distante e diatccato che si vedeva negli ultimi periodi.

(sapete che è più bello dare che ricevere?)

Cosa voglio da questo blog? Comunicare, tornare a scrivere, inondare i miei (ipotetici) lettori con quello che mi frulla in testa, a livello personale, sociopolitico, filosofico-calcistico, musicale, ma tanto è inutile spiegare. Lo leggerete, se mai voorrete.
Poi le dichiarazioni di intento sono fatte per essere smentite, come i pronostici.

Perché questo titolo?
Unisce due animali. Il Gatto, che è una delle prime cose che mi vengono in mente pensando alla mia amatissima futura moglie (che li adora in maniera fin patologica), e che quindi posso innalzare a simbolo della mia nuova vita, e il Toro, l'emblema della mia "fede" granata, tanto ultimamente vessata e vituperata, ma che rappresenta me, la mia persona, un tratto distintivo che per quanto io possa cercare non posso né soffocare né rinchiudere.

Qundi, in sintesi: Io, sempre io, ma nella mia nuova vita.

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* Il Maestrone, nel suo "Vacca d'un cane" (pastiche linguistico italo-modeno-bolognese per spiegare - o tentare di farlo - la sua fanciullezza e la sua, nostra, emilia) richiama spesso il ricordo delle parole del titolo, sentite, ri-sentite e ri-sentite ancora nelle sue soste di bambino alla stazione della città della Ghirlandina, e da lui vissute come un ineluttabile suffisso al proclama: "Modena Modena, Stazione di Modena".

** Spero che qualcuno che ha partecipato con me alla grande avventura del recital "L'isola che (non) c'è" colga la citazione

Postato da: brugno a 16:23 | link | commenti (12) |
metabrugno