GatToro

Ci riprovo, rieccomi!

Voilà, il Brugno!

Presto qualcosina di più...

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Gli (ipotetici) lettori

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giovedì, 17 maggio 2007
Awakenings

Basta.

Sono mesi che (dentro) mi interrogo e non mi capacito, che sospiro e scuoto la testa, che soffro, anche.
Sì, soffro.
Sono mesi che mi chiedo se questa Chiesa sia ancora la mia, pur avendo una delle poche certezze nel fatto che, certo, il Vangelo è, quello sì, sempre lo stesso.

Che confusione nella mia piccola testolina:
Welby e Pinochet,
i dico e quindi l'incesto,
la satira e dunque il terrorismo,
i gay come Federico Barbarossa,
l'ostinazione nel bastonare gli effetti e non le cause,
l'evidente prevalere del dogmatismo sulla dottrina sociale,
la mancanza di imbarazzo nell'andare a braccetto e nel reciproco tirarsi per la giacchetta con politici che si sono sposati con rito celtico, o che sono divorziati, o risposati, o conviventi, e si battono il petto in prima fila per difendere la cosiddetta famiglia tradizionale...
e poi... "crimen sollicitationis".

Sono confuso e indignato, perplesso e avvilito.

Postato da: brugno a 16:42 | link | commenti (1) |
pollitica, metabrugno

Brugno's Reviews / 2: Cisco Bellotti - La Lunga Notte

E rinveniamo dal solito letargo spendendo due parole anche per Cisco e per il suo "La Lunga Notte", titolo che, parlando di letargo, appare quantomai in tema.
Se Albertone rimarca il suo distacco avvertendoci che se ne starà fermamente "Da Un'Altra Parte" (e i risultati, ahimé, confermano le sue sciagurate intenzioni), Cisco ci comunica che è passata, che sta finendo, una "Lunga Notte".
Che dire? Sicuramente un lavoro completamente onesto.
Se vogliamo non perfetto, non privo di qualche macchia di beate e ingenue banalità retoriche ma un lavoro onesto, perdìo.
Un lavoro che ostinatamente segue la solita direzione, forse cercando strade alternative e forse no, forse ritrovando perduti percorsi e forse no, ma un lavoro che (non vi sembri poco!) vince largamente la (non)sfida con Albertone.
Tanto dotato vocalmente l'uno, quanto francamente mediocre (non ce ne voglia, Cisco) l'altro, ma tanto farfallone e incostante il primo, quanto testardo ed ostinato il secondo: tanto da raggiungere e superare, per qualità delle composizioni e intensità delle sensazioni trasmesse, colui che sembrava poter partire da un insuperabile vantaggio.
Bravo, Cisco.
E, mi si perdoni l'immagine trita e consunta, che per te la lunga notte possa trasformarsi in una radiosa alba.

Postato da: brugno a 16:37 | link | commenti |
sogni di rnr

martedì, 20 febbraio 2007
Michy's little soft world /2: Complimenti!

Complimenti e Congratulazioni a quella persona che la settimana scorsa ha ricevuto gli auguri.
Il primo 12 lo abbiamo messo.
Aspettiamo il secondo, ed arriverà automaticamente il terzo.
E vai!

Postato da: brugno a 11:32 | link | commenti |
meowy

venerdì, 16 febbraio 2007
Michy's little soft world /1: Auguri!

Come al solito sono in ritardo.
Con queste poche righe volevo celebrare la festa di una persona speciale.
Di una bimba con la maschera da grande.
Di un torrente rapido e impetuoso.
Di una gattina in cerca di coccole.
Di una tigre in cerca di una preda.
Di un mare placido e tranquillo.
Di una grande con la maschera da bimba.

Di colei che mi affianca, mi coccola, mi osserva, mi consola, mi sprona, mi sopporta.

Di colei che ho amato, amo, e amerò, senza misura.

Postato da: brugno a 10:35 | link | commenti (2) |
meowy

venerdì, 02 febbraio 2007
Brugno's Reviews / 1: Alberto Morselli - Da un'Altra Parte

Vorrei incominciare con questo post un piccolo ed incostante (speriamo non instabile) ciclo di quelle che vorrebbero essere recensioni di ciò che una volta veniva chiamato Ellepì.
Parto con le due voci dei Modena City Ramblers ai tempi del loro debutto discografico di grande distribuzione (Riportando tutto a casa, ristampato su Etichetta Mescal nel 1994), Albertone e Cisco, ora che entrambi sono "usciti dal gruppo" e sono sulla strada di progetti solistici.
Il democratico Ordine Alfabetico vuole che si incominci da Albertone. Così faremo.

---

L'avevamo lasciato, Albertone, tra le evocative liriche di "In Un Giorno Di Pioggia", le commoventi parole di "I funerali di Berlinguer", le sognanti note di "Ninnananna", mentre assieme ai suoi compagni di viaggio cercava di Riportare a Casa immagini, suoni, colori e sogni dalla terra di smeraldo.

L'avevamo rimpianto, Albertone, come una delle meteore più splendenti della piccola storia del rock padano, e ci chiedevamo come fosse possibile che una voce così avesse detto che no, grazie, il proscenio non era per lui.

L'avevamo evocato, Albertone, in ognuno di questi anni. Chissà dove sarà, cosa farà. Come sarebbe bello se. Se tornasse. Se ci facesse ancora sentire nuove note sognanti, evocative, commoventi.

L'avevo ritrovato, Albertone, sulle incerte frequenze di K-Rock, imbarcato in un single promozionale natalizio neanche troppo bello ma infine - suvvia! - promettente. E si era aperto un mondo. Un mondo di stupore, di attesa, di segrete speranze che a questo singolo avrebbe magari fatto seguito... Forse. Chissà...

Ed infine eccolo, il ritorno di Albertone. Il nuovo Album. "Da un'altra parte".

(e già il titolo, ragazzi, prometteva bene, benissimo!!! ...Il ritorno di una delle voci principe del periodo d'oro del folk-rock italiano. Un titolo che sembrava essere il manifesto del loser che continua a proporci la sua esistenza in un certo qual modo alternativa, *non allineata*. Roba da perderci la testa.)

E mai titolo fu così veritiero.
Ma mai titolo fu così misunderstood.

*Da un'altra parte*, certo, ma verso le sensazioni che avevo legato al *vecchio* Albertone.
*Da un'altra parte*, sicuro, rispetto a quel che credevo di intuire di lui.
 
Solchi che scivolano via impalpabili. Un poppettino inutile e ininfluente. Una voce, sempre magnifica, sminuita da un songwriting assolutamente non all'altezza... una voce che sembra quasi fuoriposto, quasi posticcia su canzonette che almeno vorremmo definire sanremesi e che chiunque avrebbe potuto interpretare, senza mutarne l'effimera consistenza.

(Ed è sempre così, quando ricerchi - ma anche ri-cerchi - l'intensità di esperienze passate e vissute, spesso rimani con qualche mosca racchiusa in un pugno, quando non addirittura inquini e svilisci gli intensi, passati, ricordi.)

Non possiamo far altro che tornare a qualche emse fa, quando, seduti in riva al fiume, nemmeno sapevamo del ritorno di Albertone, e lo aspettavamo sognanti. Continueremo ad aspettarlo, sperando in un suo salvifico ritorno. Però, questa volta, autentico.

Postato da: brugno a 11:20 | link | commenti (2) |
sogni di rnr

martedì, 30 gennaio 2007
Propositi per l'anno 2007

Riuscire a mantenere vivo il blog.

Uh.

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è più di un anno che non scrivevo!!!

Postato da: brugno a 13:01 | link | commenti (5) |
metabrugno

sabato, 07 gennaio 2006
Brugno's 5

Nominato dal buon Gerry e da una certa Michy, vado tristemente ma solennemente ad elencare:

  1. Non riesco assolutamente a stare fermo con le mani, in nessun momento: ho la necessità di inventare "giochini" (little games) con qualsiasi cosa mi capiti in mano, o di tamburellare, o di rompere in ogni caso l'anima a chi mi sta appresso.
  2. In assenza di altri appigli, prendo come obiettivo dei miei "little games" la mia barba o i miei baffi, specilamente quello destro, che subisce un perenne martirio da parte del suo padrone
  3. Resto affascinato da tutto ciò che è grasso e morbido: come conseguenza di ciò, oltre al mio inflazionato amore per la specie suina, otteniamo un'adrazione morbosa di tutti i cuscini grassi e morbidi. Ogni volta che vedo un cuscino obeso mi intenerisco, e se devo procedere all'acquisto di un guanciale saggio la sua consistenza ed il suo cicciume. Amo sprofondare ed avvolgere attorno alla mia testa i cuscini grassi, che utilizzo anche come antistress.
  4. Anche quando non ho il naso toppato, tendo a volte a respirare dalla bocca
  5. Sono tremendamente abitudinario, e prima di autosmuovermi ed inserire nuove usi e costumi nella mia vita, devo vincere un'inerzia che ha del sovrumano.
Ora devo pasare il giuochino e 5 persone.
Bene.

Nevio*, Annalisa, Annina, Enrica e Ila


---

(Nevio, ti ho messo tra 4 donne. Spero non ti dispiaccia)

Postato da: brugno a 10:01 | link | commenti (6) |

martedì, 03 gennaio 2006
Propositi per l'anno 2006

Non fare più propositi, ché sono talmente pigro che li vanifico in tre giorni.
Meno, meno, meno parole. Più, più, più fatti.*

---
* = gosh, ma anche questo E' un proposito! Ho già fallito.

Postato da: brugno a 15:12 | link | commenti (6) |

Ebbene sì

Personality Disorder Test Results
Paranoid |||||| 30%
Schizoid |||||||||||||||| 66%
Schizotypal |||||||||| 38%
Antisocial |||||| 26%
Borderline |||||||||||||| 58%
Histrionic |||||||||||||| 58%
Narcissistic |||||| 30%
Avoidant |||||| 26%
Dependent |||||||||||| 46%
Obsessive-Compulsive |||||||||||||||| 70%
Take Free Personality Disorder Test
personality tests by similarminds.com

Postato da: brugno a 15:06 | link | commenti |

lunedì, 02 gennaio 2006
Inchiostro e Vinile

Ieri, da casa dei miei, ho finito di recuperare tutta la mia biblioteca rock.

(almeno quella fatta di libri... per le riviste vedremo poi).

Dalla enciclopedia del rock agli svariati libri sugli U2, dai testi su Guccini a Inchiostro e Vinile, un libro fondamentale, almeno per me, almeno per la mia mai inaridita vena nostalgica, quella che si ciba delle sfocate immagini e dagli indefiniti suoni che arrivano alla mia mente provenienti dai tempi delle prime radio libere, dei vinili da scartabellare negli scatoloni dei negozi di musica, dall'odore del cartone che emanavano le confezioni degli LP, dalla poesia delle cassettine registrate ascoltando la classifica dei migliori dischi rock dell'anno che ogni 24 dicembre veniva irrdiata da Mondoradio.

E' proprio della parabola della storica Mondoradio che parla Inchistro e Vinile, scritto da uno degli storici DJ di quella emittente sobria, minimalista, emiliana e rock.

Volevo scrivere tante cose, poi mi sono accorto che in questo blog c'è chi ha scritto esattamente quello che volevo esprimere io, meglio di come l'avrei potuto fare io.

Onore al merito.

Mondoradio era una emittente molto amata. Anche dopo più di dieci anni di ascolto, nessuno di noi, credo, riesce ad amare K-Rock come amava Mondoradio.
C'erano le infinite classifiche di fine anno, la rubrica di viaggi indipendenti, l'ascolto totale ogni settimana di un album nuovo e di un classico, la folle pubblicità dell'Albert Hall in dialetto reggiano, le notti al Ritz di Novellara.
Non so se Inchiostro e vinile è ancora nelle librerie. L'editore è un'altra leggenda dei nostri centri storici, la Libreria del Teatro, volumi impilati su volumi, vetrinetta per autori locali, il vernacoliere appeso alla porta. Magari potreste leggerlo, se vi capita, Inchiostro e vinile.
E' triste e molto bello.
E certe cose non le ho più sentite allo stesso modo, dopo. Per esempio, ora ogni volta che piove in un sabato estivo mi preoccupo per le radio indipendenti che gestiscono la serata in discoteca, e perderanno gran parte dell'incasso previsto, scruto il cielo e spero che smetta in tempo, che piova magari di lunedì. Oppure, vedo me stessa ascoltatrice dagli studi, dal vinile, una lucina rossa di connessione sulla mia radio a pile. Penso al lunedì sera, quando c'era Night Train con Vincent Corsentino, penso che mentre Vincent Corsentino mi teneva compagnia, nella stanza accanto gli altri discutevano della fine della radio. E mi stupisco di riconoscermi in qualche modo nella scena, raccontata sulle pagine.
E magari dovreste leggere Un week end postmoderno, rileggerlo, tra l'altro parla anche di Mondoradio.
Perchè è chiaro, c'era Tondelli, e di Tondelli si portavano in giro i libri, si abbandonavano sulla macchina anche per mesi, dopo averli letti, ed era un segno che si amavano, quei libri, che non si riusciva a vederli in ordine sullo scaffale.

Postato da: brugno a 17:13 | link | commenti (6) |
sogni di rnr